Spirito e spettri nel colore di Suresh ​

Inaugurazione: martedì 27 maggio, alle 18.00
In mostra dal 28 maggio al 26 settembre 2025

La galleria Maroncelli 12 è lieta di annunciare il debutto sulla scena artistica di Suresh Prandi e della potenza della sua pittura. “Spirito e spettri nel colore di Suresh”, a cura di Bianca Tosatti, è la prima mostra di questo giovane artista. La mostra proseguirà nella galleria Gliacrobati di Torino, a giugno-luglio del 2026.

Le opere di Suresh muovono le emozioni: la visione dell’artista rompe lo schema canonico della prospettiva, in un tappeto denso di campiture cromatiche pastose, sostenute da tratti di colore nero che alludono a forme di sembianze umane. Il processo creativo di Suresh nasce infatti da uno stato meditativo durante il quale le linee si aggrovigliano su una base cromatica stratificata su molti livelli: infatti, come nella ginnastica che l’artista pratica sistematicamente, la comprensione spirituale non si può vedere se non imparando le giuste tecniche. E in questo ammasso di materia, affiora l’occhio – più occhi – che attraggono lo spettatore e come calamite lo risucchiano nei “laghi” di colore.

“E trovo subito l’occhio che mi guarda straordinariamente grande, fisso e indagatore – scrive Bianca Tosatti nel testo critico in catalogo –; voragine che mi risucchia dentro amplificando le scosse del mio suolo mentale; esplosione verso il fuori della mia esistenza di cui fa vacillare le forme. E così l’opera diventa soggetto-sguardo situato nel campo dell’Altro perché è l’immagine che guarda il soggetto”.

L’artista utilizza spesso i pastelli a olio, per creare un mosaico cromatico che copre quasi interamente il disegno realizzato in precedenza; è maestro nell’accostamento del colore che non sfuma mai nella tonalità successiva ma vi si affianca come se tinte e abbinamenti fossero innati. E a proposito di “Paesaggio con angelo”, Tosatti scrive: “Il colore è accostato in modo circospetto e, tuttavia, ambizioso; pesato e scompartito come i coni di pigmenti su un banco di mercato indiano, allestiti da un venditore sapiente perché di ognuno si possa percepire il valore emotivo”.